F.A.Q. Ipnosi

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L’ipnosi affascina e spaventa, incuriosisce ma incute anche una serie di timori: che cosa mi farà l’ipnotista? Perderò ogni volontà e controllo su di me? Potrei essere indotto a fare cose di cui potrei vergognarmi o che potrebbero essere pericolose? E se poi non mi sveglio? Ma anche – Quindi in pratica mi addormento e quando mi sveglio per magia non ho più problemi?

Questi miti provengono principalmente da rappresentazioni cinematografiche e letterarie (ma anche da spettacoli di ipnosi da palcoscenico) che danno la precedenza all’intrattenimento rispetto alla verità scientifica, ed è importante sfatarli per approcciarsi a questa esperienza senza paure infondate e senza aspettative irrealistiche.

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Ecco le risposte alle dieci domande che mi sono state rivolte più frequentemente:

  1. Che cos’è l’ipnosi?
  2. Serve che mi sdrai e mi addormenti?
  3. Posso essere indotto a fare o dire cose che non voglio?
  4. È vero che solo per persone deboli possono essere ipnotizzate?
  5. Tutti possono essere ipnotizzati?
  6. E se poi non mi sveglio?
  7. E se l’ipnotista ha un infarto mentre sono in trance?
  8. L’ipnosi deve essere profonda per essere efficace?
  9. L’ipnosi è sicura?
  10. Rischio di diventare dipendente dall’ipnotista?
  1. CHE COS’È L’IPNOSI?

Lo stato di trance ipnotica è un’esperienza naturale che insorge spontaneamente nel corso della vita quotidiana, e che in terapia viene indotta ad hoc allo scopo di rispondere alle necessità – problematiche – difficoltà – sintomi della persona accedendo in primis alle sue stesse risorse. Il più grande maestro di ipnosi fu Milton Hyland Erickson (1901-1980), che declinò le possibilità di intervento ipnotico in tante forme differenti, generate su misura per la persona che non ne subisce il processo, ma partecipa attivamente al suo cambiamento. L’ipnosi clinica cioè utilizza la trance per “indirizzare l’altra persona verso un cambiamento spontaneo.”

      2. SERVE CHE MI SDRAI E MI ADDORMENTI?

Nonostante il nome ipnosi sembri suggerirlo, in realtà lo stato di trance ipnotica non è uno stato di sonno, ma anzi di attenzione estremamente focalizzata, in cui il campo di coscienza si restringe e approfondisce, a esclusione di tutto il resto. Di fatto si può andare in trance da seduti, in piedi, anche camminando. Pensate a quando a scuola eravate talmente assorti nei vostri pensieri che letteralmente non sentivate ciò che diceva l’insegnante, o a quando state leggendo un libro e il mondo intorno a voi scompare. Non si perde la capacità di percepire o rispondere a ciò che accade intorno a noi, ma semplicemente rimarrà sullo sfondo come informazione irrilevante, perché l’attenzione è focalizzata profondamente all’interno.

      3. POSSO ESSERE INDOTTO A FARE O DIRE COSE CHE NON VOGLIO?

Questo è uno dei miti su cui si costruiscono molte storie poliziesche e fantasie. In realtà le ricerche scientifiche dimostrano che nessuno può essere indotto a fare o dire ciò che non vuole. Ciò che succede nel corso della trance ipnotica non è infatti una perdita di controllo, ma anzi, si tratta della possibilità di restituire la guida alla parte più interna, genuina e profonda di noi, acquisendo quindi un controllo maggiore e più pieno di noi.

      4. È VERO CHE SOLO LE PRESONE DEBOLI POSSONO ESSERE IPNOTIZZATE?

Anche questo è un falso mito. Diversamente da quanto si credeva in passato, gli studi più all’avanguardia hanno infatti chiarito che l’ipnosi non si basa sulla suggestione, ma sulla capacità delle persone di prendere contatto con il nucleo più profondo, vivo e creativo di se stesse. Andare in trance non è quindi una prova di debolezza, ma al contrario una risorsa.

      5. TUTTI POSSONO ESSERE IPNOTIZZATI?

Tutti poi siamo potenzialmente ipnotizzabili, ma nessuno può essere ipnotizzato contro la sua volontà e persone diverse possono entrare in trance in tanti modi differenti e con tempi differenti. Le possibilità e le tecniche sono moltissime: basta trovare la chiave più efficace e utile per la singola persona e situazione.

       6. E SE POI NON MI SVEGLIO?

In realtà questo non è possibile, perché così come in qualunque altro stato di profonda concentrazione ci si riorienta spontaneamente, così come accadeva al cambio dell’ora a scuola o quando ci si sorprende ad aver fatto un viaggio in macchina sovrappensiero e di essere già arrivati a destinazione.

       7. E SE L’IPNOTISTA HA UN INFARTO MENTRE IO SONO IN TRANCE?

Speriamo di no! In ogni caso vi sveglierete comunque. Anzi, fate la cortesia e chiamate un’ambulanza.

       8. L’IPNOSI DEVE ESSERE PROFONDA PER ESSERE EFFICACE?

No. Diversamente da quanto potrebbe accadere in campo medico, in psicoterapia ipnotica non c’è alcun bisogno che la persona vada in catalessi: forme di trance leggere sono ugualmente efficaci e spesso più utili al processo clinico.

       9. L’IPNOSI È SICURA?

La trance ipnotica, in quanto esperienza naturale, è sicura, e per essere efficace non necessita nemmeno di essere profonda. Nessun pericolo, quindi, soprattutto se praticata da un professionista formato.

        10. RISCHIO DI DIVENTARE DIPENDENTE DALL’IPNOTISTA?

No. L’ipnosi, soprattutto di matrice ericksoniana, promuove l’autonomia in quanto facilita l’accesso alle risorse interne della persona. Di fatto l’ipnotista svolge una funzione di facilitatore e guida nel corso delle sedute, ma l’ipnosi è sempre anche autoipnosi, per cui chi si fa ipnotizzare acquisisce anche una maggiore capacità di entrare e uscire autonomamente dallo stato di trance quando lo desidera.

Se desideri ulteriori informazioni è possibile contattarmi telefonicamente al cell 328.4655918 o via email all’indirizzo darostania@gmail.com.