Soli in mezzo agli altri 🌊

Buona domenica!

C’è una distinzione preziosa che spesso dimentichiamo: stare soli e sentirsi soli non sono la stessa cosa. Si può passare una domenica in perfetta solitudine e sentirsi benissimo, in pace, in ottima compagnia di sé stessi; ma si può anche essere circondati di gente — in famiglia, al mare, in ufficio, a una festa — e sentirsi invisibili. La solitudine che fa male non è una questione di quante persone abbiamo intorno, ma di quanto ci sentiamo visti da quelle che ci sono.

E c’è un circolo vizioso che vale la pena conoscere: quando ci sentiamo soli, tendiamo a proteggerci — declinare inviti, non scrivere per primi, dare per scontato che “tanto disturbiamo”. Mosse comprensibili, che però ottengono l’effetto opposto: più ci ritiriamo, più il mondo sembra confermarci che non c’è posto per noi. La solitudine, a volte, è una profezia che si autoavvera. Ma… le profezie si possono sabotare. E puoi farlo TU, ora.

🌱 L’esperienza della settimana

Questa settimana fai una sola mossa in controtendenza: scrivi per primo/a a una persona a cui pensi ma che “non senti da troppo tempo per farsi vivi adesso” (perché in realtà non esiste un “troppo tempo” — scoprirai che quasi sempre l’altro è felice del messaggio quanto noi lo saremmo al suo posto). Basta una riga: “mi sei venuto in mente, come stai?”. E se la solitudine è quella del sentirsi invisibili in mezzo agli altri, prova invece una micro-apertura: condividi con qualcuno una cosa vera di te, anche piccola, invece della solita risposta di cortesia. La vera connessione è fatta di piccole aperture autentiche.

Una domanda per la settimana: quando mi sento solo/a, che cosa faccio — e quella mossa mi avvicina o mi allontana dagli altri?

A domenica prossima,
un caro saluto 🌼

P.S. Se la fatica a costruire legami è un tema che ti accompagna da tempo, ne parlo nella pagina dedicata alle difficoltà relazionali.


Comments

Rispondi

Scopri di più da Tania Da Ros — Psicologa Psicoterapeuta a Bergamo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere