Manda in fumo il fumo!

Smettere di fumare è la cosa più facile del mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte.
– Mark Twain

fumo

Hai deciso: smetti di fumare. Forse. Diciamo che ne sei quasi sicuro. Però hai paura di non farcela, di abbatterti, di accumulare fallimenti, come è stato in passato quando ci avevi provato e nel giro di due settimane ne fumavi più di prima, e nel frattempo avevi litigato con il fidanzato, la vicina e il capo.

Questa volta però è diverso. Ultima sigaretta. Come Zeno, ma sul serio. non scherziamo, mica voglio morire a 50 anni! Certo, è triste vivere da malati per morire da sani, e nessuno mi garantisce che non verrò comunque preso sotto da una macchina appena uscirò da qui, per cui tanto vale… No! Devo farcela! Però che fatica… Facciamo così: vado in libreria, prendo dei libri sul fumo, guardo quei disgustosi filmati sui polmoni col catrame, mi prendo una sigaretta elettronica e magari anche i cerotti, non si sa mai…

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Quanto vali?

Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi.”
– Mark Fisher

autostima

Quante volte dubiti di quanto vali e temi la risposta? Quante volte appena qualcuno dubita di te sei disposto a credere di essere un incapace? Se la risposta è Molte, allora guarda questo video o leggi questo racconto: parlano di te:

“Un giorno, un giovane andò a trovare un saggio e gli disse: “Ti prego, aiutami: tutti mi dicono che sono un fallito e uno stupido, e mi tormenta il pensiero che abbiano ragione…”

Il saggio lo guardò e rispose frettolosamente: “Scusa, ma vado di fretta, non posso aiutarti: ho una questione importante di cui occuparmi”. Poi fece una pausa e aggiunse, con aria pensierosa: “Ma se ti va di aiutarmi, ti restituirò il favore”.

“Certo, maestro!”, accettò il giovane, pur rammaricandosi che ancora una volta, e per di più dall’anziano saggio, ciò che lo riguardava veniva liquidato come qualcosa di poco importante.

“Bene”, concordò il saggio e si filò dal dito un piccolo anello con una bellissima gemma. “Prendi il mio cavallo e vai in centro a venderlo: ne ho bisogno urgentemente per pagare tutti i miei debiti, per cui vedi di ottenere un buon prezzo. Se è meno di una moneta d’oro non accettare. Vai e torna il prima possibile!”

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Il senno di poi… in anticipo

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
– Oscar Wilde

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Ti è mai capitato di provare rimpianto per scelte che hai fatto o per occasioni che ti sei lasciato sfuggire? Di pensare “Se solo lo avessi capito prima…” oppure “Se potessi tornare indietro!”. Sarebbe bello potersi avvantaggiare di ciò che si capisce con il senno di poi… in anticipo.

In realtà c’è chi ha pensato proprio a questo. Grace Bluerock ha lavorato per sei anni in un hospice, accanto a persone che, nei loro ultimi giorni, tiravano le somme sulla propria vita. Naturalmente ogni considerazione era legata a specifici eventi personali e irripetibili, eppure alcune riflessioni finivano per tornare. La Bluerock se ne è accorta e ha pensato di trarne delle lezioni di vita, per non guardarsi indietro con rammarico quando è ormai troppo tardi.

Nelle prossime righe troverai i nove rimpianti più frequenti. Prima di leggerli, prova a immaginare quali potrebbero essere.

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Il paradosso del generoso

La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.
– Jean de La Bruyère

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I colleghi sanno che sei una persona generosa e affidabile. Anche i tuoi familiari sanno che possono contare su di te. Gli amici trovano sempre in te una spalla su cui piangere e a cui appoggiarsi. Sei efficiente, disponibile e comprensivo, disposto a scendere a compromessi per venire incontro alle esigenze di tutti. Per questo le persone ti vogliono bene! …O no?

A volte, se dobbiamo essere del tutto sinceri, un po’ il dubbio ti viene: cominci a notare che ti cercano solo se hanno bisogno di qualcosa, che quando non puoi proprio fare il favore che ti chiedono se la prendono come se avessi fatto loro un torto personale, che ti danno per scontato quando servi, ma se c’è da divertirsi o se hai tu bisogno di una mano hanno sempre altro da fare… E allora che fai? Ci rimani male, cominci a chiederti se davvero qualcuno ti vuole bene per ciò che sei o se ti usano e basta. Però non dici nulla, magari ti allontani un po’ nella speranza che qualcuno ti venga a cercare, ma non sempre questo accade, e allora accade che provi un certo risentimento, e finisci per rinfacciare i favori che hai fatto, atteggiamento che effettivamente ti allontana dagli altri.

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Oltre la paura

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.
– Seneca

pioggia

Oggi vorrei raccontarti una storia. Parla di te e di me, di coraggio e di paura, e dei momenti di esitazione che sembrano fermarti, ma che possono essere l’occasione per il salto successivo. Ma ho già detto fin troppo. Lascio la parola a chi racconta di questo meglio di me:

Nella tradizione sufi, si racconta che un giorno un derviscio decise di incamminarsi sul sentiero. Sapeva che era arrivato il momento, ma non sapeva come procedere. D’un tratto notò un cane che indugiava davanti a una pozzanghera: la sua immagine si rifletteva sulla superficie dell’acqua, e la guardava impaurito, bloccato a fissarla. Credeva che dall’altra parte dello specchio d’acqua ci fosse un altro cane pronto ad aggredirlo! Ecco perché non si muoveva! Aveva paura di essere attaccato!

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Troppo perfetti

Amiamo la perfezione, perché non la possiamo avere; la rifiuteremmo, se ce l’avessimo. Il perfetto è il disumano, perché l’umano è imperfetto.
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine, 1982

perfezionismo

Ti è mai capitato di fare e rifare la stessa cosa finché non veniva esattamente come la volevi in ogni minimo dettaglio? Di tormentarti immaginando la brutta figura e la delusione che proverebbero colleghi e familiari se fallissi in un progetto? Di tenerci così tanto da farti paralizzare dall’ansia?

In un mondo iper-competitivo come il nostro, in cui fin dalla prima infanzia la buona performance e l’aspettativa di successo si misurano come un tempo i progressi dell’altezza sugli stipiti delle porte, è comprensibile che si dia molto valore a un buon livello di rendimento. Gli standard attesi si alzano sempre di più e si estendono a macchia d’olio: essere perfetti quando in gioco ci sono obiettivi di vita fondamentali diventa essere perfetti come obiettivo fondamentale in sé.

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