Il senno di poi… in anticipo

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
– Oscar Wilde

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Ti è mai capitato di provare rimpianto per scelte che hai fatto o per occasioni che ti sei lasciato sfuggire? Di pensare “Se solo lo avessi capito prima…” oppure “Se potessi tornare indietro!”. Sarebbe bello potersi avvantaggiare di ciò che si capisce con il senno di poi… in anticipo.

In realtà c’è chi ha pensato proprio a questo. Grace Bluerock ha lavorato per sei anni in un hospice, accanto a persone che, nei loro ultimi giorni, tiravano le somme sulla propria vita. Naturalmente ogni considerazione era legata a specifici eventi personali e irripetibili, eppure alcune riflessioni finivano per tornare. La Bluerock se ne è accorta e ha pensato di trarne delle lezioni di vita, per non guardarsi indietro con rammarico quando è ormai troppo tardi.

Nelle prossime righe troverai i nove rimpianti più frequenti. Prima di leggerli, prova a immaginare quali potrebbero essere.

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VOGLIA DI INNAMORARSI #3

“Gli innamorati si aprono varchi ovunque, non per nulla il loro protettore ha le ali”

Jean de La Fontaine

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Eccoci arrivati all’appuntamento finale con la serie Voglia di innamorarsi. Guardate il video fino alla fine, perché vi attende un ultimo passo dopo le domande, un elemento essenziale. E ora a voi, perché l’amore è una cosa meravigliosa!

dr.ssa Tania Da Ros – psicologa, psicoterapeuta, ipnotista clinica a Bergamo

PSICO-LETTURE: “Ipnosi e terapie ipnotiche” – Nardone/Loriedo/Zeig/Watzlawick

“Iniziare un’induzione ipnotica è un po’ come fare innamorare una persona”

– Jeffrey Zeig

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Quante volte hai sentito parlare di ipnosi e hai desiderato saperne di più? Probabilmente nel tempo hai letto, visto o ascoltato opinioni ed esperienze molto diverse tra loro, e ti sei fatto un’idea personale. Di fatto sono tantissimi i film e i romanzi che intrecciano nella trama vicende legate alla trance ipnotica e può darsi che ti sia rimasta la curiosità di capire quanto di ciò che sai corrisponde a realtà, e quanto alla fantasia di autori e sceneggiatori.

In questo stesso sito se vuoi puoi trovare una pagina interamente dedicata alle risposte ad alcune tra le domande che mi sono state poste più frequentemente su questo tema. Se però ha voglia di approfondire ulteriormente, una delle letture che ti può avvicinare al mondo e all’esperienza dell’ipnosi è il testo di Giorgio Nardone, Camillo Loriedo, Jeffrey Zeig e Paul Watzlawick “Ipnosi e terapie ipnotiche – misteri svelati e miti sfatati”, Ponte alle Grazie, 2006, Milano.

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Mio figlio non comunica

“Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali.” 
William Hodding Carter II

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Nonostante uno dei principali assiomi della comunicazione sia che è impossibile non comunicare, c’è da credere che un adolescente faccia del suo meglio per provare il contrario. Chiudersi in camera, rimanere in silenzio a chattare al cellulare o al computer, o rispondere a monosillabi giusto per tenere buoni i genitori sono in effetti strategie per comunicare che… non si vuole comunicare. Crescendo la necessità di spazi di autonomia cresce, così come il risentimento di dover ancora dipendere da decisioni altrui per le proprie scelte.

Se da ragazzini ci si sentiva i depositari dei segreti e delle confidenze dei nostri figli, ora che sono cresciuti a volte si ha la sensazione di vivere con degli estranei. Al di là del colpo che questo infligge all’autostima dei genitori, la questione è tutt’altro che futile: crescendo, i ragazzi hanno bisogno di sperimentarsi nel mondo, di scoprire se stessi mettendosi alla prova, anche sfidando le regole precostituite. È un equilibrio delicato, perché anche se in teoria è una premessa ovvia, in realtà non è sempre facile capire come fare a tenere le linee di comunicazione aperte e a proteggerli senza essere invadenti.

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Il paradosso del generoso

La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.
– Jean de La Bruyère

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I colleghi sanno che sei una persona generosa e affidabile. Anche i tuoi familiari sanno che possono contare su di te. Gli amici trovano sempre in te una spalla su cui piangere e a cui appoggiarsi. Sei efficiente, disponibile e comprensivo, disposto a scendere a compromessi per venire incontro alle esigenze di tutti. Per questo le persone ti vogliono bene! …O no?

A volte, se dobbiamo essere del tutto sinceri, un po’ il dubbio ti viene: cominci a notare che ti cercano solo se hanno bisogno di qualcosa, che quando non puoi proprio fare il favore che ti chiedono se la prendono come se avessi fatto loro un torto personale, che ti danno per scontato quando servi, ma se c’è da divertirsi o se hai tu bisogno di una mano hanno sempre altro da fare… E allora che fai? Ci rimani male, cominci a chiederti se davvero qualcuno ti vuole bene per ciò che sei o se ti usano e basta. Però non dici nulla, magari ti allontani un po’ nella speranza che qualcuno ti venga a cercare, ma non sempre questo accade, e allora accade che provi un certo risentimento, e finisci per rinfacciare i favori che hai fatto, atteggiamento che effettivamente ti allontana dagli altri.

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VOGLIA DI INNAMORARSI #2

“Domenica saremo insieme, cinque, sei ore, troppo poco per parlare, abbastanza per tacere, per tenerci per mano, per guardarci negli occhi.” 
– Franz Kafka

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Nello scorso articolo abbiamo cominciato a parlare  di come fare per aumentare l’intimità di coppia, avvicinarsi l’un l’altro e innamorarsi. Il segreto sta non tanto in un gioco di somiglianze o differenze, nel conteggio di ciò che si ha in comune e ciò che ci differenzia, come a volte pensiamo. Piuttosto sta nella disponibilità a scoprirci, a sfogliare i nostri pensieri, ricordi, sentimenti più riposti ascoltandoli insieme, sentendo la vibrazione che creano nella condivisione – nell’ascolto dell’altro e nel disvelamento di sé.

La scienza in questo ci può aiutare, e se sei disposto e darti una possibilità, nel video che segue troverai il secondo gruppo di domande pensate proprio per questo.

Se vuoi saperne di più, guarda il video precedente, e segui il successivo, che verrà pubblicato a maggio.

dr.ssa Tania Da Ros – psicologa, psicoterapeuta, ipnotista clinica a Bergamo

 

Oltre la paura

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.
– Seneca

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Oggi vorrei raccontarti una storia. Parla di te e di me, di coraggio e di paura, e dei momenti di esitazione che sembrano fermarti, ma che possono essere l’occasione per il salto successivo. Ma ho già detto fin troppo. Lascio la parola a chi racconta di questo meglio di me:

Nella tradizione sufi, si racconta che un giorno un derviscio decise di incamminarsi sul sentiero. Sapeva che era arrivato il momento, ma non sapeva come procedere. D’un tratto notò un cane che indugiava davanti a una pozzanghera: la sua immagine si rifletteva sulla superficie dell’acqua, e la guardava impaurito, bloccato a fissarla. Credeva che dall’altra parte dello specchio d’acqua ci fosse un altro cane pronto ad aggredirlo! Ecco perché non si muoveva! Aveva paura di essere attaccato!

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FAI LA COSA GIUSTA

“Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere”

James Joyce

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A volte scegliere è veramente difficile. Università o lavoro? O entrambi? Antonio o Carlo? Rimanere o andarmene? Facciamo che non scelgo e aspetto che le circostanze decidano per me. Certo il tempo passa, ma se poi sbaglio? Però… se a forza di aspettare perdessi entrambe le opportunità? Potrei fare un sondaggio e chiedere ai miei amici che cosa farebbero al mio posto… Ma tutti mi dicono cose diverse, e in fondo hanno tutti ragione!

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ADOLESCENTI: SFATIAMO UN MITO

“L’adolescenza è l’epoca in cui l’esperienza la si conquista a morsi”.
– Jack London

Loving couple having fun on the beach, enjoying their summer holiday together.

Che strana società quella in cui viviamo: parliamo di adolescenza come di una specie di mostro in cui dibattersi pieni di tormenti, smarriti tra i cambiamenti e arrabbiati col mondo; eppure al tempo stesso in Italia siamo tra i più refrattari a passare alla fase successiva, quella dei cosiddetti “adulti”, e quando lo facciamo finiamo per fantasticare sugli anni migliori della nostra vita… quelli dell’adolescenza!

In parte facciamo del revisionismo storico: scartiamo le angosce e sofferenze di quegli anni e ci focalizziamo solo sulla vitalità, la passione, le opportunità ormai passate. In parte facciamo l’opposto: soprattutto come genitori, ci aspettiamo che a 12-13 anni il nostro frugoletto innocente (ma siamo così sicuri che lo sia?) scompaia all’improvviso e si trasformi in una belva feroce fatta di umori imprevedibili e violenti, di chiusure, infelicità e ribellione. Ma sarà proprio così?

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VOGLIA DI INNAMORARSI #1

Voglio innamorarmi in modo che la sola vista di un uomo, anche a un isolato di distanza, mi faccia tremare, penetrandomi tutta, mi indebolisca, mi faccia sussultare addolcendomi e sciogliendomi qualcosa tra le gambe”.

Anaïs Nin

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La primavera è alle porte, sbocciano i fiori, ci si veste più leggeri e anche il cuore vuole la sua parte, vuole sbocciare con leggerezza, scrollarsi di dosso i pesi di ciò che è passato e darsi una nuova possibilità. Forse hai conosciuto una persona interessante che ti piacerebbe frequentare di più, o magari stai attraversando un momento stanco di un lungo rapporto che un tempo era appassionato e ora sa di stantio.

Ebbene, Mandy Len Catron ha creato un esercizio in 36 passaggi che ha del magico, ma che mantiene ciò che promette: “Per innamorarvi di chiunque fate questo” (“To Fall in Love With Anyone, Do This”). Basandosi sugli studi dello psicologo Arthur Aron, la Carton ha creato 36 domande da porsi l’un l’altro. Lo scopo è creare intimità e mostrarsi vulnerabili agli occhi dell’altro in un processo di scoperta di sé e del proprio partner. Le domande sono organizzate in tre gruppi successivi. Il primo blocco è abbastanza neutro, il secondo si fa più intimo e il terzo è decisamente più privato, in modo da creare vicinanza autentica e progressiva.

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